Respira solo la buona aria delle tue vacanze

Questo è lo slogan che a suo tempo è stato proposto all’architetto di una famosa azienda che produce camere d’albergo, nell’ipotesi di realizzazione dell’arredamento di camere, d’albergo per l’appunto, utilizzando marcaclacsistema, a “0” emissione di formaldeide e altre sostanze tossiche, o ritenute tali.

Se per quanto riguardava armadio, scrittoi, mensolature marcaclacsistema aveva già praticamente risolto il problema, restava l’ostacolo del letto e precisamente della sua rete. Quella generalmente inserita nei letti, è costituita da doghe in multistrati di faggio. Ordunque, sul mercato, se si fa eccezione per una, di produzione austriaca, se non sbaglio, costituita da doghe in faggio evaporato massello, brevettata, molto bella, ma ahimè un pò troppo cara, tutte le altre sono fatte così. l’incollaggio degli strati viene effettuato utilizzando colla ureica. No! Tutto l’arredo senza e poi andarci a dormire sopra, alla formaldeide, proprio no!

Non ci siamo persi d’animo. Ci siamo rivolti a Mister V, titolare di una famosa azienda produttrice di reti per letto a doghe in multistrati da qualche decennio che si trova non lontano dal nostro studio-laboratorio. Nonostante i timori e le perplessità di Mister V, persona affabile e sensibile per natura all’innovazione, a suo tempo, col suo permesso, pubblicheremo alcune delle sue soluzioni brevettate, si è deciso di realizzare doghe ad incollaggio vinilico.

Così supportati tecnicamente dal Sig. Enrico, e qui colgo l’occasione di ringraziarlo, grande esperto di adesivi per numerossissime applicazioni, eccoci giunti sul primo pianerottolo. Ancora non sappiamo quanti piani dovremo salire, ma giudicando dai risultati del primo sforzo, direi proprio che possiamo arrivare all’ultimo.

Nelle foto sotto illustriamo i primi test:

 

 Ecco doga FF (formaldheyde-free) Vs doga E1 (incollaggio ureico)

Capovolte e celate sotto un bianco telo

Test tattile per valutazione di elasticità. In questa fase fughiamo dubbi e perplessità di Mister V, che sosteneva che con incollaggio vinilico la doga  sarebbe risultata troppo elastica; infatti su 4 soggetti, estranei al progetto, di cui l’ultimo (nella foto) la carinissima Anna, 3 sostengono che FF è leggermente più rigida

Eccole ora entrambe installate nei loro supporti, meccanicamente ancorati a PSE1, il nostro profilo universale

Seguiamo le indicazioni di Mister V per test di portata e soprattutto di memoria. Eccole caricate omogeneamente con kg. 13,0.  Si noterà una leggera flessione verso il basso di entrambe le doghe. Per il risultato di questo test, cioè per verificare chi tra le due ricordi meglio le sue origini, dovremo attendere un pò di tempo. Faremo sapere a tempo debito.

Anche le doghe, come gli esseri umani hanno un’anima. Sono in ansia, temono di finire nel letto o più correttamente in un lettino di uno psicanalista.

Si è fatto tardi, a domani….e a proposito, grazie a Mister V e a Roberto, il nostro intrepido falegname.

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